Scientists working with microscope in green house

Un partner affidabile per la classe medica 


Come ambasciatore dell’unità tra Natura e Scienza il nostro Istituto vuole di essere un partner affidabile per la classe medica e mira ad assistere queste figure professionali nel loro lavoro quotidiano di consulenti per le famiglie.

Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo scambio di conoscenze e di ricerche scientifiche, di stimolare la condivisione di esperienze e di accrescere la consapevolezza riguardo ad una sana nutrizione in età precoce.

Il nostro scopo



Argomenti in evidenza


  • Oligosaccaridi del latte umano (HMO)


    Struttura e benefici per la salute del bambino

    Nel latte umano gli oligosaccaridi (HMO), rappresentano la terza componente più abbondante. Comprendono circa 200 singole isoforme di oligosaccaride. L'alta concentrazione, unita alla diversità strutturale, sono caratteristiche del latte umano.

    Ad oggi le pubblicazioni sugli HMO sono quasi quadruplicate dal 2010 (National Library of Medicine), questo perché nuovi  processi tecnologici  consentono la produzione di determinate isoforme di oliogosaccaridi del latte materno su scala industriale (Faijes et al. 2019⁠; Sprenger et al. 2017)

    Sebbene la ricerca di laboratorio sulla frazione isolata di HMO del latte materno sia in corso da molti decenni, i progressi tecnologici dell'ultimo decennio consentono oggi di produrre singole isoforme di HMO su scala industriale.

    Queste molecole generate sono strutturalmente identiche a quelle isolate dal latte materno.

    Quattro di questi HMO : 2 'fucosillattosio (2' FL), latto –N- neotetraosio (LNnT) , il difucosillattosio (DiFL)  e da aprile 2020 anche il  latto- N- tetraosio (LNT) sono ammessi dall’Unione Europea negli alimenti per l’infanzia EU/2016/376, EU/2019/1979, EU/2020/484.

    La presenza e le concentrazioni di queste rispettive isoforme HMO nel latte umano sono influenzate dall'etnia, nonché dai singoli tratti genetici e dallo stadio di lattazione, ma poco dall'alimentazione materna (Urashima et al. 2012).

    Gli HMO, sia come frazione naturale sia come singole isoforme prodotte a livello  industriale, possiedono il potenziale per svolgere un ruolo chiave per il sano sviluppo del lattante (Bode. 2012)

    I bambini allattati al seno possono ricevere una protezione clinicamente rilevante dalle infezioni che è mediata dagli oligosaccaridi del latte umano.

     Alte concentrazioni di HMO sono associate ad un ridotto rischio di diarrea (Morrow et al. 2004; Stepans et al. 2006, un effetto che sembra essere particolarmente correlato agli HMO fucosilati (Newburg et al. 2004).

    Gli HMO fucosilati sono  abbondanti nel latte umano ed in particolare  il  2 'fucosillattosio noto anche come 2FL è l’HMO più abbondante tra i fucosilati presenti nel latte umano

    Inoltre, il rischio di infezioni respiratorie e bronchiali sembra essere ridotto e può essere correlato al 2’ -fucosillattosio e al latto-N-neo-tetraosio (Puccio et al. 2017; Stepans et al. 2006).

    Diversità strutturale – elementi costitutivi degli ologosaccaridi del latte umano

    Tutti gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) possono essere descritti con un'equazione come questa:


    I benefici per la salute associati agli HMO

    Le evidenze scientifiche indicano che gli HMO giocano un ruolo considerevole nei benefici osservati a breve e lungo termine dell'allattamento al seno, in particolare in termini di immunoprotezione e supporto dello sviluppo cognitivo.

    1. Gli HMO promuovono la crescita di batteri specifici (Bode. 2012) e tutte le  isoforme di HMO sono  potenziali prebiotici che  possono influenzare lo stato di  salute (Gibson et al. 2017⁠; Sakanaka et al. 2019).
    2. Gli HMO sono in grado di legarsi ai patogeni sotto forma di recettori esca e quindi di bloccare  l'attacco dei patogeni ai glicani nell’intestino, riducendo la suscettibilità alle infezioni (Bode. 2012; Triantis et al. 2018).
    3. Modellando il microbiota intestinale: gli HMO modulano indirettamente il sistema immunitario sistemico e quello mucosale, ad esempio riducendo l'uso di farmaci (Puccio et al. 2017), la mortalità (Kuhn et al. 2015) o il rischio di malattie respiratorie ed enteriche (Stepans et al. 2006Triantis et al. 2018).
    4. Alcune isoforme di HMO possono fungere da potenziali substrati per le cellule neurologiche (Wang. 2009) e si sospetta che influenzino favorevolmente lo sviluppo cognitivo nell'infanzia (Berger et al. 2020)
    5. Alcuni HMO hanno proprietà antinfiammatorie: le concentrazioni pro-infiammatorie di citochine circolanti sono risultate più basse nei lattanti alimentati con formule contenenti 2'-fucosillattosio rispetto a quelle rilevate nei lattanti nutriti con formule normali (Goehring et al. 2016)

    Troverete maggiori informazioni sugli HMO a questo link­.

     

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  • Allattamento al seno - Galattogoghi


    L’allattamento al seno – Un miracolo della natura

    L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS, 2017) raccomanda alle madri di iniziare l'allattamento al seno entro un'ora dalla nascita. Al fine di raggiungere una crescita, uno sviluppo ed una salute ottimali, i neonati dovrebbero idealmente essere allattati esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita.

    Principali benefici dell’allattamento al seno

    Il latte materno, ricco di nutrienti preziosi ed essenziali, sostiene in modo ottimale le esigenze del bambino e, contemporaneamente, ha effetti positivi  sul benessere della madre.

    Il latte materno si adatta ai fabbisogni del lattante: costituisce infatti un sistema estremamente dinamico e la sua composizione cambia in base alle esigenze individuali del lattante non solo durante lo sviluppo a lungo termine del piccolo, ma anche nel breve termine, in risposta alla richiesta del latte materno da parte del neonato.

    Studi clinici dimostrano che l'allattamento al seno riduce il rischio di molte  patologie, quali infezioni gastrointestinali, infezioni dell'orecchio medio (otite media), infezioni respiratorie, diabete di tipo II e colesterolo alto (metabolismo dei lipidi).

    L'allattamento al seno promuove il legame madre-figlio ma ha anche grandi vantaggi per la salute della madre stessa, quali  ad esempio, un recupero  più veloce della struttura dell'utero.

    A lungo termine riduce il rischio di sviluppare il cancro al seno e quello ovarico ed è inoltre associato a basse percentuali di malattie cardiovascolari.

    Galattogoghi

    Come aumentare il latte materno – Soluzioni naturali supportate dalla scienza

    Sfortunatamente per vari motivi, non tutte le madri sono in grado di allattare al seno tanto a lungo quanto vorrebbero. Per aiutare quelle madri a superare questo limite, la natura e la scienza si uniscono, supportando nel tempo l’allattamento al seno.

    L’ impressione di una insufficiente produzione di latte è un problema comune durante l’allattamento al seno. Sebbene esistano farmaci per aumentare la produzione di latte, le madri esitano ad usarli temendo effetti collaterali negativi - non solo per sé stesse ma, in particolare, per il loro bambino. Pertanto, le soluzioni naturali stanno acquisendo importanza, con la loro qualità ed efficacia in continuo miglioramento grazie all'aiuto della scienza.

    I galattogoghi sono molecole sintetiche o a base di erbe che sono in grado di indurre, mantenere ed aumentare la produzione di latte. I galattogoghi naturali sono di origine vegetale e sono noti da tempo nella medicina tradizionale:  estratti vegetali o tè a base di finocchio, cumino, fieno greco; quelli di uso frequente includono la galega (Galega officinalis) e il cardo mariano o silimarina (Silybum marianum).

    La validità di molte di queste opzioni di trattamento deve essere prima clinicamente testata. Inoltre occorre tener presente che gli estratti erbali tendono ad avere bassa biodisponibilità (ovvero una ridotta solubilità e una bassa percentuale di assorbimento). Ciò riduce la loro efficacia e richiede la necessità di assumere quantità incredibilmente elevate di tali estratti che può anche essere associata ad effetti collaterali. Grandi quantità di fieno greco, ad esempio, possono provocare nausea e vomito, così come un caratteristico odore di sciroppo d'acero delle urine, del latte materno e del sudore della madre; mentre il bambino può  andare incontro a diarrea (Bazzano et al, 2016 ; Zuppa et al, 2010).

    Ruolo e uso della galega e della silimarina come galattogoghi

    Negli ultimi anni vari studi sono stati condotti sul fitocomplesso di silimarina   (Wilinska et al, 2015 ; Mortel & Mehta, 2013). Rispetto ad altre soluzioni naturali questa composizione viene assorbita più facilmente dall'organismo e quindi aumenta la sua efficacia nel promuovere l'allattamento.

    Recentemente, per esempio, è stato dimostrato che un complesso fitosomico di silimarina e fosfatidilserina ha aumentato la biodisponibilità dell'estratto fitoterapico mantenendo il naturale vantaggio in termini di sicurezza.

    Una formulazione galattogoga - che combina il complesso fitosomico di silimarina e fosfatidilserina con la galega - è stata sottoposta a sperimentazione clinica in uno studio condotto dal gruppo del Professor Romagnoli. L'utilizzo di questa formulazione galattogoga porta ad un aumento della produzione di latte materno nel primo mese dopo il parto in madri di neonati pretermine, senza nessun effetto collaterale ( Zecca et al, 2016)

    Lo studio di follow-up conclude che le madri a cui viene somministrata questa formulazione mostrano un miglioramento nella lattazione nei primi 3-6 mesi di vita del neonato dopo la dimissione, rispetto alle madri cui è stato somministrato il lattosio come placebo (Serrao et al, 2017)

    Questo nuovo approccio è un esempio di come l'efficacia di un rimedio naturale, di per sè sicuro, venga rafforzata grazie al supporto fornito della scienza. Gli estratti fitoterapici disponibili, con una migliore biodisponibilità, sono diventati una soluzione ottimale in caso di lattazione insufficiente o ipogalattia.

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